Dieta e trigliceridi

I trigliceridi nel metabolismo umano costituiscono un importante fonte di energia e poiché, se non sono usati dai muscoli appunto come fonte di energia, essi vengono accumulati nel tessuto adiposo, è molto importante una dieta adeguata.
Le calorie in eccesso nel nostro fisico, se non vengono bruciate, si trasformano in trigliceridi. È quindi importante ridurre il livello di trigliceridi tramite una dieta ipocalorica.

Un eccessivo livello di trigliceridi, che di solito si combina ad un basso livello di colesterolo buono HDL, contribuisce ad innalzare il rischio di infarto o ischemia e può anche causare delle malattie del pancreas.

La dieta per abbassare i trigliceridi deve assomigliare alla dieta per i diabetici. Infatti, più che ridurre i grassi bisogna ridurre gli zuccheri.
In particolare vanno evitati gli zuccheri semplici e il fruttosio presente in certi frutti come uva, cachi, fichi, banane e ananas.
Bisogna ridurre i carboidrati con zuccheri semplici come il pane e le patate, mentre la pasta che ha zuccheri a più lenta digeribilità dà uno stimolo minore alla produzione di trigliceridi. Anche l’assunzione di pasta deve essere comunque contenuta.

Inoltre è consigliabile mangiare fibre (cereali integrali), verdure e legumi che limitano l’assorbimento di grassi e contengono zuccheri a digeribilità lenta.
È consigliato mangiare pesce, fonte di omega 3.

Per chi ha i trigliceridi troppo alti, è assolutamente imperativa la riduzione dell’alcol.
Attenzione anche a limitare il consumo di snack, dolci e prodotti alimentari industriali che contenendo grassi trans (oli vegetali idrogenati) stimolano la produzione di trigliceridi.

Inoltre per la riduzione dei trigliceridi, accanto ad una dieta ipocalorica a basso contenuto di zuccheri, bisogna fare molta attività fisica, che aiuta a bruciare le calorie in eccesso e innalza il livello di colesterolo buono HDL.
Infatti spesso capita che ad un alto livello di trigliceridi corrisponda un basso livello di HDL. Il rapporto deve essere sempre inversamente proporzionale, ma con un alto livello di HDL.