Trigliceridi colesterolo

Da tanti anni ormai le parole trigliceridi e colesterolo evocano spettri di malattie cardiovascolari, arterie ostruite e guai cardiaci di ogni genere. Con il dito puntato contro i buongustai, medici, dietisti e mezzi d’informazione si sono scagliati contro i grassi e contro tutto ciò che appare grasso o portatore di colesterolo. Il buon vecchio panino con il salame è stato bandito da ogni tavola, venendo al massimo mangiato di nascosto tra le mura domestiche e con una gran quantità di sensi di colpa.

Colesterolo e trigliceridi erano argomento di conversazione di commensali salutisti ad ogni evento mondano e ordinare crostacei o formaggi al ristorante era considerato un gesto eversivo, un atto di ribellione intimamente invidiato da tutti colori che sceglievano invece l’orata ai ferri o la macedonia.
Quando si ritiravano le analisi del sangue, le uniche voci che contavano veramente erano il colesterolo totale e i trigliceridi.
Finché ad un certo punto si è cominciato a parlare di colesterolo buono, contrapposto al colesterolo cattivo e a capire che si poteva vivere anche una vita alimentare abbastanza normale, tendendo sotto controllo sia colesterolo che trigliceridi e anzi dovendo cercare di alzare il colesterolo buono.

Si sono quindi riammessi alla nostra tavola anche certi grassi saturi naturali, si è capito che non serve bandire tout court i cibi contenenti colesterolo, ma che bisogna semplicemente mangiare meno e mangiare ipocalorico. Sia colesterolo che trigliceridi infatti non dipendono solo da cibi incriminati, ma anche e anzi soprattutto da un eccessivo numero di calorie introdotte nel corpo, dal fumo, dall’alcol e dalla vita sedentaria.
Fare sport aerobici (corsa, bici, nuoto…) con un certa intensità e con molta regolarità aiuta a bruciare le calorie, evitando che si trasformino in trigliceridi e contribuisce ad alzare il livello di colesterolo buono.
Avere un’alimentazione sana genuina ed equilibrata, perdere peso se necessario, sono altre condizioni essenziali per ridurre la produzione di colesterolo cattivo e trigliceridi. Una piccola quantità di grassi saturi naturali è anzi necessaria nell’alimentazione quotidiana, certamente cercando poi di lasciare spazio anche a grassi insaturi (come ad esempio i famosi e tanto decantati omega 3 che aiutano ad abbassare il colesterolo cattivo), abbondando in verdure e cereali integrali.

Si è infine giustamente puntato il dito contro i veri responsabili dell’aumento di colesterolo cattivo e trigliceridi: i grassi trans, ovvero i famosi oli vegetali idrogenati, che compaiono così spesso sulle etichette dei prodotti industriali come merende, cracker, snack, patatine. Anche i cosiddetti prodotti “dietetici” molto spesso ne contengono! Questi grassi, oltre ad essere dannosi per la salute, fanno anche schizzare i valori di colesterolo cattivo e trigliceridi: da consumare quindi con moderazione!